N.B in queste citazioni bibliche io mettero’ solo le reazioni negative degli avversari del vangelo per dimostrare come per “”loro”" il vangelo e’ veramente pazzia,ma voi leggetevi tutto il testo integrale affinche’ possiate capire a chi o a che cosa reagiscono male, ok?
verso chiave
1 cor 1:18 18 Poiché la parola della croce è pazzia per quelli che
periscono; ma per noi che siam sulla via della
salvazione, è la potenza di Dio…..
dal Vangelo di GiovanniGiovanni 2: 18 I Giudei allora presero a dirgli: Qual segno ci mostri tu che fai queste cose20 Allora i Giudei dissero: Quarantasei anni è durata la
fabbrica di questo tempio e tu lo faresti risorgere in tre
giorni?:
Giov 3: 4 Nicodemo gli disse: Come può un uomo nascere
quand’è vecchio?
Può egli entrare una seconda volta nel seno di sua madre e nascere?
9 Nicodemo replicò e gli disse: Come possono avvenir
queste cose?
Giov 5: 10 Or quel giorno era un sabato; perciò i Giudei dissero
all’uomo guarito: È sabato, e non ti è lecito portare il
tuo lettuccio.11 12 Essi gli domandarono: Chi è quell’uomo che t’ha detto: Prendi il tuo lettuccio e cammina?
16 E per questo i Giudei perseguitavano Gesù e
cercavan d’ucciderlo; perché facea quelle cose di
sabato.
18 Perciò dunque i Giudei più che mai cercavan
d’ucciderlo; perché non soltanto violava il sabato, ma
chiamava Dio suo Padre, facendosi uguale a Dio.
giov 6: 28 Essi dunque gli dissero: Che dobbiam fare per
operare le opere di Dio?
30 Allora essi gli dissero: Qual segno fai tu dunqueperché lo vediamo e ti crediamo? Che operi?
31 I nostri padri mangiaron la manna nel deserto, com’è
scritto: Egli diè loro da mangiare del pane venuto dal
cielo.
41 I Giudei perciò mormoravano di lui perché avea
detto: Io sono il pane che è disceso dal cielo.42 E dicevano: Non è costui Gesù, il figliuol di
Giuseppe, del quale conosciamo il padre e la madre?
Come mai dice egli ora: Io son disceso dal cielo?
52 I Giudei dunque disputavano fra di loro, dicendo:
Come mai può costui darci a mangiare la sua carne?
60 Onde molti dei suoi discepoli, udite che l’ebbero,
dissero: Questo parlare è duro; chi lo può ascoltare?
66 D’allora molti de’ suoi discepoli si ritrassero indietro
e non andavan più con lui.
Giov 7:11 I Giudei dunque lo cercavano durante la festa, e
dicevano: Dov’è egli?12 E v’era fra le turbe gran mormorio intorno a lui. Gli
uni dicevano: È un uomo dabbene! Altri dicevano: No,
anzi, travia la moltitudine!13
Nessuno però parlava di lui apertamente, per paura de’ Giudei.
15 Onde i Giudei si maravigliavano e dicevano: Come
mai s’intende costui di lettere, senz’aver fatto studi?
20 La moltitudine rispose: Tu hai un demonio! Chi
cerca di ucciderti?
32 I Farisei udirono la moltitudine mormorare queste
cose di lui; e i capi sacerdoti e i Farisei mandarono delle
guardie a pigliarlo.
35 Perciò i Giudei dissero fra loro: Dove dunque andrà
egli che noi non lo troveremo?
Andrà forse a quelli che
son dispersi fra i Greci, ad ammaestrare i Greci?
36 Che significa questo suo dire: Voi mi cercherete e
non mi troverete; e: Dove io sarò voi non potete venire?
41 Altri dicevano: Questi è il Cristo. Altri, invece,
dicevano: Ma è forse dalla Galilea che viene il Cristo?42
La Scrittura non ha ella detto che il Cristo viene
dalla progenie di Davide e da Betleem, il villaggio dove
stava Davide?
43 Vi fu dunque dissenso fra la moltitudine, a motivo di
lui;
44 e alcuni di loro lo voleano pigliare, ma nessuno gli
mise le mani addosso.
45 Le guardie dunque tornarono dai capi sacerdoti e dai
Farisei, i quali dissero loro: Perché non l’avete
condotto?
47 Onde i Farisei replicaron loro: Siete stati sedotti
anche voi?
48 Ha qualcuno de’ capi o de’ Farisei creduto in lui?
49 Ma questa plebe, che non conosce la legge, è
maledetta!
52 Essi gli risposero: Sei anche tu di Galilea? Investiga,
e vedrai che dalla Galilea non sorge profeta.
GIOVANNI 8: 5 Or Mosè, nella legge, ci ha comandato di lapidare
queste tali; e tu che ne dici?
13 Allora i Farisei gli dissero: Tu testimoni di te stesso;
la tua testimonianza non è verace
19 Onde essi gli dissero: Dov’è tuo Padre? Gesù
rispose: Voi non conoscete né me né il Padre mio: se
conosceste me, conoscereste anche il Padre mio
22 Perciò i Giudei dicevano: S’ucciderà egli forse,
poiché dice: Dove vado io voi non potete venire?
25 Allora gli domandarono: Chi sei tu? Gesù rispose
loro: Sono per l’appunto quel che vo dicendovi
27 Essi non capirono ch’egli parlava loro del Padre.
33 Essi gli risposero: Noi siamo progenie d’Abramo, e
non siamo mai stati schiavi di alcuno; come puoi tu
dire: Voi diverrete liberi?
39 Essi risposero e gli dissero: Il padre nostro è
Abramo.
Gesù disse loro: Se foste figliuoli d’Abramo, fareste le opere d’Abramo
Noi non siam nati di fornicazione; abbiamo un solo
Padre: Iddio
48 I Giudei risposero e gli dissero: Non diciam noi bene
che sei un Samaritano e che hai un demonio?
52 I Giudei gli dissero: Ora vediam bene che tu hai un
demonio. Abramo e i profeti son morti, e tu dici: Se uno
osserva la mia parola, non gusterà mai la morte.
53 Sei tu forse maggiore del padre nostro Abramo, il
quale è morto?
Anche i profeti son morti; chi pretendi d’essere?
57 I Giudei gli dissero: Tu non hai ancora cinquant’anni e hai veduto Abramo?
59 Allora essi presero delle pietre per tirargliele; ma
Gesù si nascose ed uscì dal tempio.
9: 15 I Farisei dunque gli domandaron di nuovo anch’essi
com’egli avesse ricuperata la vista. Ed egli disse loro:
Egli mi ha messo del fango sugli occhi, mi son lavato, e
ci veggo.
16 Perciò alcuni dei Farisei dicevano: Quest’uomo non
è da Dio perché non osserva il sabato.
Ma altri dicevano: Come può un uomo peccatore far tali
miracoli? E v’era disaccordo fra loro.
17 Essi dunque dissero di nuovo al cieco: E tu, che dici
di lui, dell’averti aperto gli occhi? Egli rispose:
È un profeta.
18 I Giudei dunque non credettero di lui che fosse stato
cieco e avesse ricuperata la vista, finché non ebbero
chiamato i genitori di colui che avea ricuperata la vista,
19 e li ebbero interrogati così: È questo il vostro
figliuolo che dite esser nato cieco? Com’è dunque che
ora ci vede?
24 Essi dunque chiamarono per la seconda volta l’uomo
ch’era stato cieco, e gli dissero: Da’ gloria a Dio! Noi
sappiamo che quell’uomo è un peccatore
26 Essi allora gli dissero: Che ti fece egli? Come t’aprì
gli occhi?
28 Essi l’ingiuriarono e dissero: Sei tu discepolo di
costui; ma noi siam discepoli di Mosè.
29 Noi sappiamo che a Mosè Dio ha parlato; ma quant’è
a costui, non sappiamo di dove sia.
34 Essi risposero e gli dissero: Tu sei tutto quanto nato
nel peccato e insegni a noi?
E lo cacciaron fuori
40 E quelli de’ Farisei che eran con lui udirono queste
cose e gli dissero:
Siamo ciechi anche noi?
10: 6 Questa similitudine disse loro Gesù; ma essi non
capirono di che cosa parlasse loro
19 Nacque di nuovo un dissenso fra i Giudei a motivo
di queste parole.
20 E molti di loro dicevano: Egli ha un demonio ed è
fuor di sé; perché l’ascoltate?
24 I Giudei dunque gli si fecero attorno e gli dissero:
Fino a quando terrai sospeso l’animo nostro? Se tu sei il
Cristo, diccelo apertamente
31 I Giudei presero di nuovo delle pietre per lapidarlo
33 I Giudei gli risposero: Non ti lapidiamo per una
buona opera, ma per bestemmia; e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio
sito di Giacinto Butindaro
Storia
La Trinità, Gesù Cristo, lo Spirito Santo vedi qua
La giustificazione, la nuova nascita, la salvezza vedi qua
La Chiesa, i sacramenti, i 144.000 vedi qua
L’anima, l’ades, la geenna vedi qua
La venuta del Signore, Armaghedon, il millennio e la prova finale, la sorte dei malvagi alla resurrezione, i nuovi cieli e la nuova terra
vedi qua
Altri loro insegnamenti, falsificazioni apportate alla Bibbia, interpretazioni peculiari vedi qua
sito di Giacinto Butindaro
Che cosa è il New Age
La dottrina su Gesù Cristo
La dottrina sulla verità
La dottrina sull’uomo e sulla salvezza
Tecniche, terapie e poteri presenti nel New Age alla luce della Parola di Dio
La dottrina della reincarnazione e la ‘legge’ del karma
LA VIA PER OTTENERE IL PERDONO DEI PECCATI FATTI PRIMA DELLA CONVERSIONE
Matteo 6: 9
Voi dunque pregate così:PADRE NOSTRO che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome
12 e RIMETTICI I NOSTRI DEBITI come anche noi li abbiamo rimessi ai nostri debitori
Efesini 4: 32
Siate invece gli uni verso gli altri benigni, misericordiosi, perdonandovi a vicenda, come anche
DIO VI HA PERDONATI IN CRISTO .
Atti 2: 38 E Pietro a loro: RAVVEDETEVI , E ciascun di voi sia BATTEZZATO NEL NOME DI GESU’ CRISTO PER LA REMISSIONE DEI VOSTRI PECCATI , e voi riceverete il dono dello Spirito Santo.
3: 19 RAVVEDETEVI dunque E CONVERTITEVI ONDE I VOSTRI PECCATI SIANO CANCELLATI ,
5: 31 ESSO HA IDDIO ESALTATO con la sua destra, costituendolo Principe e Salvatore, PER DARE RAVVEDIMENTO a Israele, E REMISSIONE DEI PECCATI e
8: 22 RAVVEDITI dunque di questa tua malvagità; E PREGA IL SIGNORE AFFINCHE’ , se è possibile, TI SIA PERDONATO il pensiero del tuo cuore
10: 36 E questa è la parola ch’Egli ha diretta ai figliuoli d’Israele, ANNUNZIANDO PACE PER MEZZO DI GESU’ CRISTO .Esso è il SIGNORE DI TUTTI . 43 Di lui attestano tutti i profeti che CHIUNQUE CREDE IN LUI RICEVE la REMISSIONE DEI PECCATI MEDIANTE IL SUO NOME
13: 38 Siavi dunque noto, fratelli, che PER MEZZO DI LUI V’E’ ANNUNZIATA LA REMISSIONE DEI PECCATI per ;
39 E PER MEZZO DI LUI CHIUNQUE CREDE E’ GIUSTIFICATO di tutte le cose, delle quali voi non avete potuto esser giustificati per la legge di Mosè
16: 30 e menatili fuori, disse: Signori, CHE DEBBO IO FARE PER ESSERE SALVATO 31 Ed essi risposero: CREDI NEL SIGNORE GESU’ E SARAI SALVATO tu e la casa tua.
22: 16 Ed ora, che indugi? Lèvati, e sii battezzato, e LAVATO DAI TUOI PECCATI, INVOCANDO IL SUO NOME
26: 18 PER APRIR LORO GLI OCCHI, ONDE SI CONVERTANO dalle tenebre alla luce e dalla potestà di Satana a Dio,E RICEVANO ,PER LA FEDE IN ME, LA REMISSIONE DEI PECCATI e
la loro parte d’eredità fra i santificati
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LA VIA PER OTTENERE IL PERDONO DEI PECCATI COMMESSI DOPO LA CONVERSIONE
1 giov 1: 7
ma SE CAMMINIAMO NELLA LUCE , com’Egli è nella luce, abbiam comunione l’uno con l’altro, e IL SANGUE DI GESU’, suo Figliuolo, CI PURIFICA DA OGNI PECCATO.
9 SE CONFESSIAMO I NOSTRI PECCATI, EGLI E’ FEDELE E GIUSTO DA RIMETTERCI I PECCATI E PURIFICARCI da ogni iniquità
1 giov 2: 1
Figliuoletti miei, io vi scrivo queste cose affinché non pecchiate; e SE ALCUNO HA PECCATO, NOI ABBIAMO UN AVVOCATO PRESSO IL PADRE, cioè GESU’ CRISTO IL GIUSTO; 2 ed EGLI E’ LA PROPIZIAZZIONE DEI NOSTRI PECCATI; e non soltanto per i nostri, ma anche per quelli di tutto il mondo.
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PERDONARE PER ESSERE PERDONATI
Matteo 6: 12
e RIMETTICI i nostri debiti come ANCHE NOI LI ABBIAMO RIMESSI ai nostri debitori;
14 Perché SE VOI PERDONATE agli uomini i loro falli, IL PADRE VOSTRO CELESTE PERDONERA’ anche A VOI; 15 ma SE VOI NON PERDONATE agli uomini, NEPPURE IL PADRE VOSTRO PERDONERA’ I VOSTRI FALLI
Giov 20: 23
A CHI RIMETTERETE I PECCATI , SARANNO RIMESSI; a chi li riterrete, saranno ritenuti.
Colossesi 3: 13
sopportandovi gli uni gli altri e PERDONANDOVI A VICENDA, se uno ha di che dolersi d’un altro. Come IL SIGNORE VI HA PERDONATI, COSI’ FATE ANCHE VOI.
Matteo 6: 9
Voi dunque pregate così: PADRE NOSTRO che sei nei cieli, sia santificato il tuo nome
12 e RIMETTICI I NOSTRI DEBITI come ANCHE NOI LI ABBIAMO RIMESSI ai nostri debitori
Efesini 4: 32
Siate invece gli uni verso gli altri benigni, misericordiosi, PERDONANDOVI A VICENDA,COME anche DIO VI HA PERDONATI in Cristo.
2 Cor 2: 10
Or A CHI VOI PERDONATE qualcosa, PERDONO ANCH’IO; poiché anch’io quel che ho perdonato, se ho perdonato
Colossesi 3: 13
sopportandovi gli uni gli altri e PERDONANDOVI A VICENDA , se uno ha di che dolersi d’un altro. Come IL SIGNORE VI HA PERDONATI, COSI’ FATE , ANCHE VOI _____________________________________________________________________________________
SE NON PERDONIAMO DIO NON CI PERDONERA’, E CI FARA’ PAGARE I NOSTRI PECCATI
Matteo 18: 23
Perciò il regno de’ cieli è simile ad un re che volle fare i conti co’ suoi servitori. 24 E avendo cominciato a fare i conti, gli fu presentato uno, ch’era debitore di diecimila talenti. 25 E non avendo egli di che pagare, il suo signore comandò che fosse venduto lui con la moglie e i figliuoli e tutto quant’avea, e che il debito fosse pagato. 26 Onde il servitore, gettatosi a terra, gli si prostrò dinanzi, dicendo: Abbi pazienza con me, e ti pagherò tutto. 27 E il signore di quel servitore, mosso a compassione, lo lasciò andare, e gli rimise il debito.
28 Ma QUEL SERVITORE, uscito, TROVO’ UNO DEI SUOI CONSERVI CHE GLI DOVEVA CENTO DENARI; e afferratolo, lo strangolava, dicendo: PAGA QUEL CHE DEVI! ! 29 Onde il conservo, gettatosi a terra, lo pregava dicendo: ABBI PAZIENZA CON ME, E TI PAGHERO’. . 30 MA COLUI NON VOLLE; ANZI andò e LO CACCIO’ IN PRIGIONE, FINCHE’ AVESSE PAGATO il debito. 31 Or I SUOI CONSERVI, veduto il fatto, ne furono grandemente contristati, e ANDARONO A RIFERIRE AL LORO SIGNORE tutto l’accaduto. 32 Allora il suo signore lo chiamò a sé e gli disse: MALVAGIO SERVITORE, IO TI HO RIMESSO TUTTO QUEL DEBITO,perché tu me ne supplicasti; 33 NON DOVEVI ANCHE TU AVER PIETA’ del tuo conservo, COM’EBBI ANCH’IO PIETA’ DI TE? 34 E IL SUO SIGNORE,ADIRATO,LO DIEDE IN MANO DEGLI AGUZZINI fino a tanto che avesse pagato tutto quel che gli doveva. 35 COSI’ FARA’ IL PADRE MIO CELESTE, SE OGNUNO DI VOI NON PERDONA di cuore al proprio fratello.
Abdia v 15
Poiché il giorno dell’Eterno è vicino per tutte le nazioni; COME HAI FATTO, COSI’ TI SARA’ FATTO; le tue azioni ti ricadranno sul capo
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PERO’IL PERDONO I NOSTRI FRATELLI LO OTTERRANNO SE SI PENTONO
Matteo 18: 15
SE poi IL TUO FRATELLO HA PECCATO CONTRO DI TE, VA E RIPRENDILO fra te e lui solo. SE T’ASCOLTA, AVRAI GUADAGNATO IL TUO FRATELLO ;
21 Allora Pietro, accostatosi, gli disse: SIGNORE, QUANTE VOLTE, peccando il mio fratello contro di me, GLI PERDONERO’IO? fino a sette volte? 22 E GESU’ A LUI: Io non ti dico fino a sette volte, ma FINO A SETTANTA VOLTE SETTE
luca 17: 3
Badate a voi stessi! SE IL TUO FRATELLO PECCA, RIPRENDILO; e SE SI PENTE, PERDONAGLI. 4 E SE HA PECCATO CONTRO DI TE SETTE VOLTE AL GIORNO, E SETTE VOLTE torna a te e TI DICE: MI PENTO, PERDONAGLI
E SE NON SI PENTONO SARANNO PUNITI DA DIO
Matteo 5: 21 Voi avete udito che fu detto agli antichi: Non uccidere, e Chiunque avrà ucciso sarà sottoposto al tribunale; 22 ma io vi dico: Chiunque s’adira contro al suo fratello, sarà sottoposto al tribunale; e chi avrà detto al suo fratello ‘raca’, sarà sottoposto al Sinedrio; e chi gli avrà detto ‘pazzo’, sarà condannato alla geenna del fuoco. 23 SE dunque TU STAI PER OFFRIRE la tua offerta sull’altare, E quivi TI RICORDI CHE IL TUO FRATELLO HA QUALCOSA CONTRO DI TE,ti 24 lascia quivi la tua offerta dinanzi all’altare, e VA PRIMA A RICONCILIARTI COL TUO FRATELLO ; e poi vieni ad offrir la tua offerta. 25 FA’ PRESTO AMICHEVOLE ACCORDO col tuo avversario mentre sei ancora per via con lui; CHE TALORA IL TUO AVVERSARIO NON TI DIA IN MANO DEL GIUDICE, E IL GIUDICE IN MAN DELLE GUARDIE, E TU SII CACCIATO IN PRIGIONE. 26 Io ti dico in verità che di là non uscirai, finché tu non abbia pagato l’ultimo quattrino.
A TUTTI I FRATELLI CHE VOGLIONO FARE ECUMENISMO CON LA CHIESA DI ROMA FACCIO UNA DOMANDA: E’ CON QUESTA FALSA CHIESA CHE INTENDETE UNIRVI?
ALLORA LEGGETE QUESTO LIBRO
CHIESA CATTOLICA ROMANA
dal sito di Giacinto Butindaro
LA SALVEZZA
L’AFFRANCAMENTO DALLA SCHIAVITÙ DEL PECCATO
La dottrina dei teologi papisti
La redenzione dal peccato si ottiene mediante il battesimo e la penitenza. I meriti di Cristo non bastano per riceverla, bisogna perciò fare delle opere buone per ottenerla.
LA GIUSTIFICAZIONE
La dottrina dei teologi papisti
La giustificazione si ottiene per fede più le opere.
LA REMISSIONE DEI PECCATI
La dottrina dei teologi papisti
La remissione dei peccati si ottiene con la fede e le opere e nessuno può essere sicuro di possederla
LA VITA ETERNA
La dottrina dei teologi papisti
La vita eterna ce la si deve guadagnare
I sacramenti
La dottrina dei teologi papisti
I sacramenti sono segni efficaci della grazia istituiti da Cristo, sono sette e conferiscono la grazia che rappresentano
IL BATTESIMO
La dottrina dei teologi papisti
Il battesimo rimette i peccati, fa nascere di nuovo chi lo riceve che diventa così un cristiano. Esso è assolutamente necessario alla salvezza. I neonati quindi lo devono ricevere al più presto perché senza il battesimo, in caso di morte, non possono andare in paradiso, ma vanno nel limbo. Il battesimo lo amministra il sacerdote versando l’acqua benedetta sul capo del battezzando. ‘Il Battesimo è il sacramento della remissione dei peccati e della rigenerazione. E’ di fede (…) Per disposizione divina, il Battesimo è assolutamente necessario a tutti gli uomini per la salvezza. E’ di fede’ (Bernardo Bartmann, Teologia Dogmatica, vol. III, pag. 91, 96).
LA CRESIMA (O CONFERMAZIONE)
La dottrina dei teologi papisti
La cresima fa ricevere lo Spirito Santo in una misura abbondante. Viene ministrata dal vescovo con l’imposizione delle mani sui cresimandi, e con l’unzione fatta con il sacro crisma sulla fronte dei cresimandi. I bambini la devono ricevere quando giungono all’età della discrezione. ‘La Cresima o Confermazione è il Sacramento che ci fa perfetti cristiani e soldati di Gesù Cristo, e ce ne imprime il carattere’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 463).
L’EUCARESTIA (LA MESSA)
La dottrina dei teologi papisti
La cena del Signore è chiamata eucarestia; quando il prete consacra il pane e il vino avviene un mutamento di sostanza degli elementi per cui il pane e il vino diventano il vero corpo e sangue di Cristo. Il pane quindi va adorato con il culto di latria. L’eucarestia va servita al popolo solo sotto la specie del pane. I comunicanti devono prendere l’eucarestia a digiuno. L’eucarestia è anche la messa ossia la ripetizione del sacrificio di Cristo; sacrificio che viene offerto per i vivi e per i morti per la propiziazione dei loro peccati. La messa va offerta anche in onore dei santi. L’eucarestia rimette i peccati veniali e preserva da quelli mortali
LA PENITENZA (O CONFESSIONE)
La dottrina dei teologi papisti
Mediante la penitenza vengono rimessi dal prete, che ne è il ministro, i peccati mortali commessi dopo il battesimo perché il prete ha ricevuto da Cristo il potere di rimettere i peccati. Questo sacramento è assolutamente necessario alla salvezza. Chi commette i peccati mortali e non si confessa va all’inferno. La confessione va fatta almeno una volta all’anno; e tra le altre cose vanno specificati al prete le specie e le circostanze dei peccati mortali. Il penitente però dopo avere ricevuto l’assoluzione deve fare delle opere di penitenza per ottenere piena assoluzione dei suoi misfatti. Ed inoltre egli deve lucrare le indulgenze per ottenere la remissione della pena temporanea dovuta per i suoi misfatti. ‘La Penitenza o Confessione è il Sacramento istituito da Gesù Cristo per rimettere i peccati commessi dopo il Battesimo’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 518).
Il Sacramento della Penitenza fu istituito da Gesù Cristo quando disse agli Apostoli, e in essi ai loro successori: Ricevete lo Spirito Santo: a chi rimetterete i peccati saranno loro rimessi e saranno ritenuti a chi li riterrete’ (ibid., pag. 518
L’ESTREMA UNZIONE
La dottrina dei teologi papisti
L’estrema unzione è il sacramento per i malati gravi, con esso il malato riceve piena remissione di tutti i suoi peccati e viene guarito se questo rientra nel volere di Dio. Lo amministra il sacerdote con l’olio santo. ‘L’Estrema Unzione è un vero e proprio sacramento istituito da Cristo. – E’ di fede’ (Bernardo Bartmann, op. cit., pag. 328).
L’ORDINE
La dottrina dei teologi papisti
L’ordine è il sacramento con cui il prete riceve la potestà di ministrare l’eucarestia e di rimettere i peccati. Il prete che lo riceve non può sposarsi. Ci sono otto ordini nella Chiesa; quattro minori e quattro maggiori. Poi ci sono i cardinali, ed infine il papa; questa è la gerarchia ecclesiastica istituita da Cristo nella sua Chiesa. ‘L’Ordine è il Sacramento che dà la potestà di compiere le azioni sacre riguardanti l’Eucarestia e la salute delle anime, e imprime il carattere di ministri di Dio’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 556).
Ministro dell’Ordine è il Vescovo, che dà lo Spirito Santo e la potestà sacra coll’imporre le mani e consegnare gli oggetti sacri propri dell’Ordine, dicendo le parole della forma prescritta’ (ibid., pag. 557);
IL MATRIMONIO
La dottrina dei teologi papisti
Il matrimonio fu elevato da Cristo al rango di sacramento; esso dà ai coniugi la grazia di vivere santamente e di allevare cristianamente i figli. Non si può contrarre un vero matrimonio fuori dal sacramento. Il controllo delle nascite è ammesso, ma senza fare uso di contraccettivi. Il matrimonio è indissolubile, ma in alcuni casi la chiesa, in virtù di un potere divino, lo può sciogliere e dare la facoltà di passare a seconde nozze. La chiesa ammette i matrimoni misti a certe condizioni.
La Chiesa<La dottrina dei teologi papisti
E’ la società dei veri Cristiani i quali professano la fede in Cristo, hanno i sette sacramenti, si sottomettono al papa, che essendo il successore di Pietro è il capo visibile di essa, ed ai vescovi che sono i successori degli apostoli. La chiesa cattolica romana è la unica e vera chiesa perché solo lei è una, santa, cattolica e apostolica. Le altre chiese, quantunque hanno il nome di chiesa, non sono vere chiese. Fuori della chiesa cattolica romana non c’è salvezza. Chi abbandona la chiesa cattolica è un eretico ed apostata.
La Chiesa é la società dei veri cristiani, cioè dei battezzati che professano la fede e dottrina di Gesù Cristo, partecipano ai suoi Sacramenti e ubbidiscono ai Pastori stabiliti da Lui’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 181).
La Chiesa di Gesù Cristo è la Chiesa Cattolica Romana, perché essa sola è una, santa, cattolica e apostolica, quale Egli la vuole’ (ibid., pag. 188).
La Chiesa è una perché tutti i suoi membri ebbero, hanno ed avranno sempre unica la fede, il sacrificio, i Sacramenti e il capo visibile, il Romano Pontefice, successore di san Pietro
La Chiesa ha autorità di fare leggi e precetti perché l’ha ricevuta nella persona degli Apostoli, da Gesù Cristo, l’Uomo-Dio; e perciò chi disubbidisce alla Chiesa, disubbidisce a Dio medesimo’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 347).
Primo precetto: ‘Parteciperai alla Messa la domenica e le altre feste comandate’ (Catechismo della Chiesa Cattolica, Città del Vaticano 1992, pag. 506).
Secondo precetto: ‘Confesserai tutti i tuoi peccati almeno una volta all’anno’ (ibid., pag. 506).
Terzo precetto: ‘Riceverai umilmente il tuo Creatore almeno a Pasqua’ (ibid., pag. 506).
Quarto precetto: ‘Santificherai le feste che ti sono comandate’ (ibid., pag. 506).
Quinto precetto: ‘Osserverai il digiuno prescritto e parimenti l’astinenza’ (ibid., pag. 506),
Il papatoLa dottrina dei teologi papisti
Il papa è il successore di Pietro, e quindi il capo visibile della Chiesa di Cristo. Egli ha tra gli altri poteri, quello di fare santo qualcuno morto in fama di santità, di aprire il regno dei cieli e di chiuderlo a chi vuole perché ne possiede le chiavi, e quando definisce dottrine in materia di fede e di morale è infallibile. ‘Il Papa è il successore di san Pietro nella sede di Roma e nel primato, ossia nell’apostolato ed episcopato universale; quindi il capo visibile, Vicario di Gesù Cristo capo invisibile, di tutta la Chiesa, la quale perciò si dice Cattolica-Romana’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 198). Egli viene definito vescovo universale perché Gesù disse a Pietro di pascere i suoi agnelli, le sue pecorelle e le sue pecore (cfr. Giov. 21:15-18); capo della Chiesa e principe degli apostoli perché Gesù disse sempre a Pietro: “Tu sei Pietro, e su questa pietra edificherò la mia Chiesa” (Matt. 16:18).
Il Papa, da solo, non può errare nell’insegnarci le verità rivelate da Dio, ossia è infallibile come la Chiesa (quando da Pastore e Maestro di tutti i cristiani, definisce dottrine circa la fede ed i costumi)’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 207).
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IL SUO CONTENUTO
La dottrina dei teologi papisti
La sacra Scrittura non basta per essere salvati.
NON BASTA LA BIBBIA. – Infatti né Gesù Cristo né alcun Apostolo, in nome di Lui, ha mai detto ciò; e i Libri più importanti, i Libri del nuovo Testamento vengono dopo la piena costituzione della Chiesa con tutto il suo patrimonio di verità, non per riformarla ma per aiutarla’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 376),
Ciò che Dio ha rivelato e ci propone a credere per mezzo della Chiesa, si conserva nella Sacra Scrittura e nella Tradizione’ (ibid., pag. 373).
In nessuna parte si dice che basta la Bibbia per salvarsi (….) Per salvarsi, bisogna tenere presente la Bibbia e la Tradizione’ (Amatulli Flaviano, op. cit., pag. 41,42)
Basta la Bibbia per salvarsi. E’ un altro inganno. Secondo quest’altra teoria, nella Bibbia uno trova tutto ciò che è necessario per salvarsi’ (ibid., pag. 77).
LA SUA ISPIRAZIONE
La dottrina dei teologi papisti
Gli apostoli non scrissero per ordine del Signore
COME SI RICONOSCONO I LIBRI SACRI
La dottrina dei teologi papisti
I Libri sacri si riconoscono per mezzo della chiesa cattolica romana
LA SUA COMPRENSIONE
La dottrina dei teologi papisti
Gli Scritti sacri si possono comprendere rettamente solo tramite il magistero
IL PURGATORIO E DOTTRINE COLLEGATE
La dottrina dei teologi papisti
Il purgatorio è un luogo di tormento dove vanno coloro che muoiono in grazia, a espiare la pena dovuta per i loro peccati. La chiesa viene in aiuto alle anime che sono in esso con il suffragio, affinché le loro pene siano alleviate e siano liberate dal purgatorio. La messa offerta sull’altare privilegiato ha il potere di fare uscire subito l’anima dal purgatorio. La ragione ci fa sentire la necessità di un purgatorio; chi può essere così santo e puro all’atto della morte da poter andare subito in paradiso?
Stato ultraterreno, duraturo fino all’ultimo giudizio, in cui le anime di coloro, che sono morti in Grazia, ma con imperfezioni o peccati veniali o pene temporali da scontare per i peccati gravi rimessi, espiano e si purificano prima di salire in paradiso’ (Enciclopedia Cattolica, vol. 10, 330).
Le anime in Purgatorio soffrono la privazione di Dio e altre pene sino a che abbiano soddisfatto in tutto ai debiti che hanno colla giustizia di Dio (…) Non sappiamo esattamente quali siano le altre pene che, oltre la privazione di Dio, si soffrono in Purgatorio. Taluni pensano che tali pene siano simili a quelle dell’Inferno (…) Non sappiamo in che cosa esse consistano, e neppure se tra esse vi sia il fuoco’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 172, 175).
Possiamo soccorrere e anche liberare le anime dalle pene del Purgatorio con i suffragi ossia con preghiere, indulgenze, elemosine ed altre opere buone, e sopra tutto con la santa Messa (…) Il frutto di queste opere, applicato alle anime del Purgatorio, prende il nome di suffragio, perché suffraga, cioè allieva le pene delle anime del Purgatorio e ne affretta la liberazione’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 172, 173).
Anche la ragione ci fa sentire la necessità del Purgatorio. Niente di macchiato può entrare in Paradiso. Ora, quante anime si sono guardate dal peccato mortale, ma tuttavia sono cariche di peccati veniali; quante anime convertite, tratte dall’abitudine, ricaddero in colpe gravi, di cui si confessarono, ma non poterono farne penitenza; quante anime si pentirono soltanto in punto di morte! Esse non possono entrare subito in Paradiso. Dovranno venirne escluse per sempre e andare all’Inferno? Se non esistesse il Purgatorio, la giustizia di Dio ci apparirebbe troppo spaventosa; potremmo sperare di trovarci, in punto di morte, così puri, così santi da meritare subito il Paradiso? – La misericordia di Dio ci apparirebbe troppo scarsa, troppo limitata poiché non potrebbe mai accogliere in cielo le anime ree anche di sole colpe veniali’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 175).
IL GIUDIZIO PARTICOLARE
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Subito dopo morti l’anima di ogni uomo subisce un giudizio divino e viene mandata in base al suo esito o in paradiso o al purgatorio o all’inferno
Il giudizio particolare è quello che subisce l’anima di ogni uomo, subito dopo la morte. Non appena essa è separata dal corpo, si presenta dinanzi a Gesù Cristo, a rendere conto della sua vita. E’ opinione di molti pii scrittori che il giudizio particolare si compia nel luogo stesso dove la persona viene a morire; spirati, l’anima incontra subito Gesù Cristo suo giudice, cui deve rendere conto di tutto il proprio operato (….) Dopo il giudizio particolare, l’anima, se è senza peccato e senza debito di pena, va in Paradiso; se ha qualche peccato veniale o qualche debito di pena, va in Purgatorio finché abbia soddisfatto; se è in peccato mortale, qual ribelle inconvertibile a Dio, va all’Inferno’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 166,170).
IL PECCATO
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I peccati si distinguono in veniali e mortali; i primi non privano chi li commette della grazia, mentre i secondi sì. I peccati veniali si espiano anche senza confessione; quelli mortali invece abbisognano della confessione per essere perdonati
LE PREGHIERE PER I MORTI (PARTE DEL SUFFRAGIO)
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Pregando per le anime in purgatorio si alleviano le loro pene
Il culto a Maria, ai santi e agli angeli; le statue e le immagini; i pellegrinaggi e le processioni
IL CULTO A MARIA
Ella fu concepita senza peccato
Maria nel primo instante della sua concezione, per una grazia speciale, è stata preservata pura da ogni macchia di peccato originale. – E’ di fede.’ (Bernardo Bartmann, Manuale di Teologia Dogmatica, vol. II, pag. 168).
Ella è la madre di Dio. ‘Maria é Madre di Dio in senso vero e proprio. – E’ di fede’ (Bernardo Bartmann, op. cit., pag. 157).
Se qualcuno afferma che la santa gloriosa e sempre vergine Maria solo impropriamente e non secondo verità è madre di Dio (…) e non la ritiene davvero e secondo verità madre di Dio (…) costui sia anatema’.
Ella rimase sempre vergine. ‘Maria concepì e partorì suo Figlio senza danno per la sua verginità, e restò vergine anche dopo il parto. – E’ di fede’ (Bernardo Bartmann, op. cit., pag. 163).
Ella fu la prima persona a cui apparve Cristo dopo essere risorto. E’ ‘legittimo pensare che verosimilmente la madre sia stata la prima persona a cui Gesù risorto è apparso’ (Corriere della Sera, 22.5.97, pag. 15), ha detto l’attuale papa
Ella fu assunta in cielo. ‘Infine l’Immacolata Vergine preservata immune da ogni macchia di colpa originale, finito il corso della sua vita terrena, fu assunta alla celeste gloria col suo corpo e con la sua anima, e dal Signore esaltata come la Regina dell’Universo, perché fosse più pienamente conformata al Figliuolo suo, il Signore dei dominanti, il vincitore del peccato e della morte’ (Concilio Vaticano II, Sess. V, cap. VIII).
Ella prega per noi. Maria fa da mediatrice tra Cristo e gli uomini perché prende le preghiere che le si fanno e le porta a Cristo. Il concilio Ecumenico Vaticano II ha decretato a tale proposito quanto segue: ‘Assunta in cielo ella non ha deposto questa missione di salvezza, ma con la sua molteplice intercessione continua ad ottenerci i doni della salvezza eterna (…) Per questo la beata Vergine è invocata nella Chiesa con i titoli di avvocata, ausiliatrice, soccorritrice, mediatrice’ (Concilio Vaticano II, Sess. V, cap. VIII).
Ella schiaccerà il capo del diavolo
Ella è corredentrice dell’umanità. Maria ‘dipendentemente da Cristo, ma come unico principio con Lui, cooperò alla redenzione oggettiva e perciò fu vera corredentrice (…) dipendentemente da Gesù, ma come unico principio con Lui, soddisfece per tutti i peccati dell’umanità, pagò a Dio il prezzo della nostra liberazione, guadagnò tutte le grazie per gli uomini, placando (a suo modo) Dio con il suo volontario e necessario concorso al sacrificio della croce’ (Pasquale Lorenzin, op. cit., pag. 499-500).
Ella è la madonna. Il termine madonna è una parola latina (mea domina) che significa ‘mia signora’; questo soprannome dato a Maria non compare nelle sacre Scritture ma le è stato dato per esaltarla
Ella è la madre della Chiesa. Ella fu dichiarata tale da Paolo VI nel 1964 in questi termini: ‘Noi proclamiamo Maria Santissima madre della Chiesa (…) e vogliamo che con tale titolo soavissimo d’ora innanzi la Vergine venga ancora più onorata e invocata da tutto il popolo cristiano’. Alla nascita di questo titolo hanno contribuito le seguenti parole di Agostino su Maria: ‘…Ma ella è madre, con piena evidenza, delle sue membra – e noi siamo tra questi – poiché ha cooperato, con la carità, alla nascita, nella Chiesa, dei fedeli che sono le membra del capo’ (Agostino di Ippona, Della Santa Verginità, Parte prima, sezione prima, VI).
Le glorie di Maria
Dio vuole che tutte le grazie ci provengano per mano di Maria’ (Alfonso Maria De Liguori, Le glorie di Maria, Roma 1944, pag. 15); ‘Quante sono le creature che servono a Dio, tante debbono ancora servire a Maria; giacché gli Angeli, gli uomini e tutte le cose che sono nel cielo e nella terra, essendo soggette all’impero di Dio, sono anche soggette al dominio della Vergine’ (Alfonso de Liguori, op. cit., pag. 28); ‘L’eterno Padre ha dato al Figlio l’ufficio di giudicare e punire, ed alla Madre l’ufficio di compatire e sollevare i miserabili’ (ibid., pag. 31); ‘Siccome Adamo ed Eva per un pomo venderono il mondo, così ella col Figlio con un cuore riscattarono il mondo. Ha ben potuto Dio, conferma s. Anselmo, creare il mondo dal niente; ma essendosi perduto il mondo per la colpa, non ha voluto Dio ripararlo senza la cooperazione di Maria’ (ibid., pag. 206,207); ‘E’ impossibile che si danni un devoto di Maria che fedelmente l’ossequia ed a lei si raccomanda’ (ibid., pag. 282).
IL CULTO AI SANTI
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I santi che sono in cielo vanno pregati perché essi intercedono presso Dio per noi. Solo la chiesa ha il diritto di riconoscere santo un cristiano defunto. I credenti hanno dei santi in cielo che li proteggono. Giuseppe, il marito di Maria, è il patrono della Chiesa di Cristo. Le reliquie dei santi sono degne di essere venerate
Il santo sinodo comanda a tutti i vescovi e a quelli che hanno l’ufficio e l’incarico di insegnare, che (…) prima di tutto istruiscano diligentemente i fedeli sull’intercessione dei santi, sulla loro invocazione (….) insegnando che i santi, regnando con Cristo, offrono a Dio le loro orazioni per gli uomini; che è cosa buona ed utile invocarli supplichevolmente e ricorrere alle loro orazioni, alla loro potenza e al loro aiuto, per impetrare da Dio i benefici, per mezzo del suo figlio Gesù Cristo, nostro Signore…’ (Concilio di Trento, Sess. XXV).
Preghiamoli di intercedere per noi’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 282).
Quelli, i quali affermano che i santi – che godono in cielo l’eterna felicità – non devono invocarsi o che essi non pregano per gli uomini o che l’invocarli, perché preghino anche per ciascuno di noi, debba dirsi idolatria, o che ciò è in disaccordo con la parola di Dio e si oppone all’onore del solo mediatore tra Dio e gli uomini, Gesù Cristo; o che è sciocco rivolgere le nostre suppliche con la voce o con la mente a quelli che regnano nel cielo, pensano empiamente’ (Concilio di Trento, Sess. XXV).
Noi veneriamo anche il corpo dei Santi, perché servì loro ad esercitare virtù eroiche, fu certamente tempio dello Spirito Santo, e risorgerà glorioso alla vita eterna’ (ibid., pag. 285).
IL CULTO AGLI ANGELI
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Gli angeli vanno invocati perché pregano per noi assieme a Maria e ai santi. Il catechismo romano afferma: ‘Invochiamo anche la Madonna, gli Angeli e i Santi perché, essendo cari al Signore e pietosi verso di noi, ci aiutino nelle nostre domande con la potente intercessione. (…) Gli Angeli e i Santi sono potenti intercessori presso Dio, perché suoi servi fedeli, anzi amici prediletti’ (ibid., pag. 604)
LE STATUE E LE IMMAGINI
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Le sacre immagini vanno esposte per la venerazione. Dio gradisce il culto alle immagini perché davanti ad esse avvengono dei miracoli
Noi definiamo con ogni accuratezza e diligenza che, a somiglianza della preziosa e vivificante Croce, le venerande e sante immagini sia dipinte che in mosaico, di qualsiasi altra materia adatta, debbono essere esposte nelle sante chiese di Dio, nelle sacre suppellettili e nelle vesti, sulle pareti e sulle tavole, nelle case e nelle vie; siano esse l’immagine del Signore e Dio e Salvatore nostro Gesù Cristo, o quella della immacolata Signora nostra, la santa madre di Dio, degli angeli degni di onore, di tutti i santi e pii uomini’ (Concilio di Nicea II).
Il culto del sacro cuore di Gesù.
Il culto della croce.
L’Enciclopedia Cattolica afferma che il culto della croce ‘è fondato sulla stretta appartenenza che essa ha con la divina persona del Redentore’ (ibid., vol. 4, 959).
Venite, adoremus’ (Venite e adoriamo), ‘Crucem tuam adoramus, Domine’ (Adoriamo la tua croce o Signore).
Tommaso d’Aquino, La Somma Teologica, III, q. 25).
Che Dio poi gradisca questo culto è provato da tanti miracoli che si sono operati dinanzi alle sacre immagini; quanti quadretti dinanzi ad esse, segno di riconoscenza’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 288).
I PELLEGRINAGGI
pellegrinaggi procurano grazie eccezionali e sono scritturali
LE PROCESSIONI
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Le processioni sono delle suppliche fatte a lode di Dio
Dottrine e pratiche varie
LA FESTA DI NATALE
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Il natale è una festa di precetto da santificare. Buona cosa è fare il presepio per natale
I SACRAMENTALI
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I sacramentali sono cose o azioni che hanno degli effetti soprattutto spirituali; sono di istituzione ecclesiastica
L’acqua santa.
Le medaglie.
Lo scapolare.
Le campane
Le candele. ‘
Il crocifisso
Il segno della croce
IL GIURAMENTO
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E’ lecito giurare. Il giuramento fatto agli eretici si può infrangere senza per questo commettere peccato. Il giuramento falso in certe circostanze è ammesso
Il giuramento, ossia l’invocazione del nome di Dio a testimonianza della verità, non può essere prestato se non secondo verità, prudenza e giustizia’ (Codice di diritto canonico, can. 1199).
Non è lecito giurare senza grave motivo; non è lecito per cose da poco citare e offrire la testimonianza di Dio (…) solo se foste citati in giudizio come testimoni avreste giusta ragione di giurare’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 292).
Non ti fare scrupolo, per nessuna ragione, d’essere tenuto di osservare ciò che hai promesso (all’eretico), poiché il giuramento non debb’essere legame d’iniquità’ (Cardinale Osio, Epist. 202, ad Enrico re di Polonia sugli eretici: citato da Luigi Desanctis in Compendio di controversie, pag. 59).
L’OMICIDIO
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E’ lecito uccidere per difendersi
Dato che ne siamo solo i depositari, noi abbiamo, davanti a Dio e davanti al prossimo, il dovere di difendere la nostra vita se è ingiustamente minacciata. Chi uccide il suo aggressore non disubbidisce alla legge divina: egli cerca di difendersi (atto volontario diretto) e non di uccidere (atto volontario indiretto)’ (Jean-Louis Bruguès, Dizionario di morale cattolica, Bologna 1994, pag. 122).
Il PAGAMENTO DEI TRIBUTI
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Le chiese e gli ecclesiastici, in virtù di un privilegio che hanno per diritto divino, non sono obbligati a pagare dazi, imposte e gabelle alle autorità civili. ‘E’ proibito, sotto pena di scomunica, ai magistrati secolari d’imporre alle chiese pesi, come scavamenti, spedizioni, ed altri siffatti’ (Decretal. Tit. XLIX De imm. Eccl. cap. 4. Non minus); ‘Le collette pei militi, le ospitalità, ed altri pesi sulle Chiese, e luoghi pii, e sugli ecclesiastici, e le imposte ai loro beni, o frutti, anche pagati spontaneamente, sono proibiti ai laici, senza che l’autorità Apostolica lo permetta’ (Urbano VIII p., Bolla del 5 Giugno 1641); ‘Le Chiese non son tenute a pagare imposte; né i luoghi pii, né gli ecclesiastici, o Secolari o Regolari d’ambo i sessi. Non possono essere gravati, sia direttamente, sia indirettamente, di gabelle, tributi ed altri pesi, sui beni che possiedono, o in titolo della loro carica, o in qualsiasi altro modo, come p. es. a titolo di eredità, oppure di donazione ecc., poiché i diritti surriferiti parlano indistintamente’ (Felice Potestà, Exam. Eccl. tom. 1, part. 2, De primo praec. Decal. cap. 4).
IL FURTO
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Il furto in alcuni casi non è un’ingiustizia. ‘Il furto in caso di necessità o il diritto dei poveri – E’ un problema classico e rivela bene lo spirito del cristianesimo, il quale rifiuta di dare un carattere assoluto al diritto di proprietà. Viene chiamato anche il diritto dei poveri. Bisogna distinguere due casi: la miseria e la semplice povertà. a) Vi è miseria quando mancano i beni necessari alla sopravvivenza e indispensabili per la vita fisica. Chi si trova in questa situazione ha la vita in pericolo. In questo caso, se non ha altri modi per uscire dalla miseria, non solo può, ma deve prendere il bene di cui ha immediatamente bisogno là dove si trova, salvo ovviamente presso chi è altrettanto o più misero di lui, senza commettere né furto, né ingiustizia. Addirittura, in questo caso, una terza persona può aiutare il bisognoso con i beni di un altro’ (Jean-Marie Aubert, op. cit., pag. 405).
IL MONACHESIMO
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E’ cosa buona e meritevole isolarsi dal mondo per darsi alla vita monastica
COLLANE, ANELLI, ORECCHINI, ECC.
La dottrina dei teologi papisti
E’ lecito alla donna mettersi addosso collane, anelli orecchini, ecc. ‘E’ vero che la Bibbia proibisce l’uso di collane, anelli, orecchini e qualsiasi altro tipo di ornamento? Non è vero. La Bibbia proibisce solamente l’uso degli ornamenti, che possono favorire l’orgoglio personale e il disprezzo dei poveri (Cfr Gn 41,42; Gdt 10,4)’ (Amatulli Flaviano, op. cit., pag. 166).
CAPELLI, PANTALONI, VELO, INSEGNAMENTO
La dottrina dei teologi papisti
La donna può mettersi i pantaloni, e può insegnare, e non è obbligata a mettersi il velo sul capo quando prega. ‘Perché nella chiesa Cattolica le donne fanno cose che non vanno d’accordo con la Bibbia, come per esempio tagliarsi i capelli, usare i pantaloni, non coprirsi la testa con il velo, predicare, ecc.? Non tutto quello che si trova nella Bibbia è dottrina. La Bibbia contiene anche usanze, che non siamo obbligati a osservare’ (Amatulli Flaviano, op. cit., pag. 178)
IL FUMO
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Fumare non è peccato fino a che non si abusa del fumo. ‘E’ peccato fumare? Nella misura in cui il fumare causa danno alla salute, è peccato. Dire che non si può fumare nemmeno una sigaretta, è un’esagerazione, che serve soltanto per ‘favorire il proprio orgoglio’ (Amatulli Flaviano, op. cit., pag. 182).
IL BALLO
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Il ballo in un clima di sano divertimento è ammesso. ‘E’ vero che è peccato ballare?’ Tutto dipende di che tipo di ballo si tratta. Se si realizza in un clima di disordine morale, è peccato; se si fa in un clima di sano divertimento, è buono’ (Amatulli Flaviano, op. cit., pag. 155
LE PRESCRIZIONI DELL’ASSEMBLEA DI GERUSALEMME
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Le decisioni prese dall’assemblea di Gerusalemme sono cadute da sé e perciò non sono più valide
LA CREAZIONE DELL’UOMO
La dottrina dei teologi papisti
L’uomo discende dai bruti. Pio XII (1939-1958) nell’enciclica Humani Generis (1950) affermò quanto segue: ‘Il Magistero della Chiesa non proibisce che in conformità dell’attuale stato delle scienze e della teologia, sia oggetto di ricerche e discussioni, da parte dei competenti in tutti e due i campi, la dottrina dell’evoluzionismo, in quanto cioè essa fa ricerche sull’origine del corpo umano, che proverrebbe da materia organica preesistente (la fede cattolica ci obbliga a ritenere che le anime sono state create immediatamente da Dio)
I SEI GIORNI DELLA CREAZIONE
La dottrina dei teologi papisti
I sei giorni della creazione sono ere geologiche. ‘Non dobbiamo già credere che Dio abbia creato il mondo in una settimana, che nel sesto giorno di questa settimana abbia creato l’uomo; Dio non creò il mondo in un attimo come ora lo vediamo, ma dopo creata la materia la fece ordinare e disporre nel corso di secoli innumerevoli, lunghi periodi geologici’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 36).
IL RITORNO DI CRISTO
La dottrina dei teologi papisti
Al ritorno di Cristo i credenti viventi morranno e risorgeranno assieme a coloro che erano già morti, e non inizierà nessun regno millenario. Nel Nuovo Manuale del Catechista si legge: ‘Gesù Cristo tornerà visibilmente su questa terra alla fine del mondo per giudicare i vivi e i morti, ossia tutti gli uomini, buoni e cattivi (…) Insegnandoci che nostro Signore Gesù Cristo verrà a giudicare tutti, i vivi ed i morti, il Catechismo ci spiega pure che per morti qui intende i cattivi, e per vivi i buoni’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 164)
NUOVI CIELI E LA NUOVA TERRA
La dottrina dei teologi papisti
Questo cielo e questa terra non saranno annichiliti, ma solo trasformati
Il mondo presente non sarà distrutto, ma rinnovato, per essere degna sede degli eletti… ‘ (Pasquale Lorenzin, op. cit., pag. 792).
La tradizione
La dottrina dei teologi papisti
La tradizione è parte della rivelazione di Dio e perciò va rispettata al pari della Scrittura. ‘La tradizione è l’insegnamento di Gesù Cristo e degli Apostoli, fatto a viva voce, e dalla Chiesa trasmesso fino a noi senza alterazione’ (Giuseppe Perardi, op. cit., pag. 375)
principali della Tradizione sono i Concilii della Chiesa
i Libri liturgici, gli Atti dei Martiri, le antiche iscrizioni sulle tombe e sui monumenti, le preghiere pubbliche, le opere dei Padri e dei Dottori della Chiesa
Falsificazioni ed imposture perpetrate dalla chiesa cattolica romana
LE FALSE DECRETALI (O DECRETALI PSEUDO-ISIDORIANE)
LA DONAZIONE DI COSTANTINO
FALSIFICAZIONI APPORTATE ALLA BIBBIA
LA MANIPOLAZIONE DEI DIECI COMANDAMENTI
LA NEGAZIONE DELLA BIBBIA AL POPOLO
L’INTRODUZIONE DEI LIBRI APOCRIFI NEL CANONE DELLA BIBBIA
LE FALSIFICAZIONI DEI LIBRI DEI COSIDDETTI PADRI
LA FALSIFICAZIONE DEI CANONI DEI CONCILI
FALSI MIRACOLI EUCARISTICI
LE FALSE STORIE SUI LORO SANTI
MIRACOLI FALSI OPERATI DALLE RELIQUIE DEI LORO SANTI
LE FALSE APPARIZIONI DI MARIA
Il movimento carismatico cattolico
L’ecumenismo
…… la riunione dei cristiani non si può favorire in altro modo che favorendo il ritorno dei dissidenti all’unica vera Chiesa di Cristo, dalla quale, precisamente, un giorno ebbero l’infelice idea di staccarsi: a quella unica vera Chiesa di Cristo, diciamo, che è visibile a tutti, e che tale, per volontà del suo Fondatore, resterà, quale Egli stesso la fondò per la salvezza di tutti (…) Tornino dunque i figli dissidenti alla Sede Apostolica (…) ma tornino (…) per darsi al suo magistero e governo (…)’ (Tutte le encicliche dei sommi pontefici, vol. 1, Milano 1979, pag. 803-811).
L’ENCICLICA UT UNUM SINT DI GIOVANNI PAOLO II
COSE PASSATE DA NON DIMENTICARE
Le persecuzioni contro i Valdesi, gli Ugonotti, gli Anabattisti e i Pentecostali
La persecuzione contro i Valdesi.
‘…tutti i fedeli devono opporsi energicamente a questa peste (catari, ecc.) ed anche prendere le armi contro di essi. I beni di questa gente saranno confiscati e sarà permesso ai principi di ridurli in schiavitù. Chiunque, seguendo i consigli dei vescovi, ecc., prenderà le armi contro di essi, avrà una remissione di due anni di penitenza e sarà, come tutti i crociati, posto sotto la protezione della Chiesa’ (Concilio del Laterano III, can. 27).
La persecuzione contro gli Ugonotti in Francia
proposito della persecuzione ordita da Carlo IX contro gli Ugonotti ci sono le prove che fu l’allora papa Pio V (1566-1572) a fomentarla e ad incoraggiarla. Le prove sono queste lettere che lo stesso Pio V scrisse. In una di queste egli eccita il re Carlo IX ‘ad esterminare tutti quei scellerati eretici, a massacrare tutti i prigionieri di guerra, senza avere riguardo per alcuno, senza rispetto umano, e senza pietà; imperocchè non vi poteva né vi doveva mai essere pace fra Satana e i figli della luce’. Essi dovevano essere intieramente sterminati, ‘affinché la razza degli empi non pullulasse di nuovo, ed anche per piacere a Dio, il quale preferisce ad ogni altra cosa che si perseguitino apertamente e piamente i nemici della religione cattolica’
La persecuzione contro gli Anabattisti
‘Due giovinette, da poco battezzate a Bamberg furono arrestate, incarcerate e severamente torturate. Ma esse non cedettero davanti alle sofferenze. Quando furono menate alla morte portavano in testa delle corone di paglia, poste loro per derisione. ‘Giacché Cristo – disse una di loro alla sua compagna – portò una corona di spine per noi, perché non dobbiamo noi in onore suo portare queste corone di paglia? Il nostro Dio fedele, al posto di queste ci metterà in testa una bella corona d’oro, e di fiori che non appassano’. Così andarono con gioia al rogo’ (W. Kemme Landels, Storia popolare dei Battisti, Torino 1918, pag. 83);
La persecuzione contro i Pentecostali in Italia.
Nel luglio del 2009 le AD (Assemblee di Dio), che sono un gruppo di Chiese Pentecostali, hanno stretto un patto con le Chiese Valdesi-Metodiste.
Che cosa intendono fare con questo patto, che cosa si auspicano? Ce lo dicono loro stessi nel loro documento dal titolo ‘PER UN PATTO TRA LA CHIESA CRISTIANA EVANGELICA ASSEMBLEE DI DIO E LA CHIESA EVANGELICA VALDESE’ dell’8 Luglio 2009, che è stato approvato da una Commissione che era formata per la Chiesa Cristiana Evangelica AD da Aldo ABBATTISTA, Samuele RUSSO, e Eliseo TAMBONE; per la Chiesa Valdese da Emanuele FIUME, Eric NOFFKE, e Paolo RICCA; e per le Chiese Metodiste da Giovanni ANZIANI’:
‘Con questo patto, di fronte alla nazione, e come auspicio per l’intera ecumene evangelica italiana, vogliamo fare pratica di umiltà e amore reciproco nell’unità. Abbiamo raggiunto insieme una consapevolezza: che la nostra identità di cristiani non è quella collocata nella storia passata, ma è quella protesa verso un futuro (Filippesi 3, 12-13) in cui “non è ancora manifestato ciò che saremo. Sappiamo che quand’egli sarà manifestato saremo simili a lui…” (I Giovanni 3, 2-3). Se il futuro ci riserva una piena unità in Cristo, quella unità vogliamo ora iniziare a realizzare tra di noi, imparando a camminare insieme verso quel traguardo futuro e a non fare separati quello che, con buona coscienza, possiamo fare insieme. Fin d’ora, sulla base di quanto abbiamo potuto dire insieme, e della constatazione del fatto che le differenze che ancora sussistono non hanno carattere tale da dividere le nostre chiese, riteniamo di poter dichiarare che ciascuna delle nostre due chiese riconosce l’altra come Chiesa di Gesù Cristo. Questo implica: [a] il reciproco riconoscimento dei membri delle nostre chiese come sorelle e fratelli in Cristo; [b] il reciproco riconoscimento dei ministeri, dei sacramenti celebrati nelle nostre chiese, delle rispettive Confessioni di Fede, degli ordinamenti ecclesiastici. Poiché la comunione ecclesiale è un processo in costante approfondimento, che si manifesta visibilmente nella prassi delle chiese, come prime espressioni della comunione che ora riconosciamo, proponiamo quanto segue: [a] Regolari deputazioni reciproche presso l’Assemblea plenaria della Chiesa AD e presso il Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste. Il loro status nelle due assemblee dovrà essere precisato; [b] Scambi di pulpito; [c] Culti periodici di Santa Cena insieme in città ove si trovino nostre Chiese; [d] Comuni attività evangelistiche locali; [e] Incontri di preghiera e lettura biblica; [f] Organizzazione di comuni cori e/o gruppi musicali; [g] Organizzazione di campi estivi per giovani e ragazzi; [h] Attività di formazione biblica per pastori, diaconi, monitori di Scuola Domenicale’.
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e leggi la notizia sul sito della Chiesa Valdese qua
e leggi anche dal sito di Giacinto Butindaro
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Le AD sono sorte nel 2006 e sono composte da 34 chiese (di cui una parte si sono staccate dalle ADI e altre sono sorte liberamente), 8 associazioni e missioni, 41 ministri, per un numero di 4000/4500 membri. Le chiese sono collocate nella maggior parte nel sud Italia (Sicilia, Puglia, Campania).
Coloro che formano l’organigramma delle AD (dal 01/11/2007) sono:
MODERATORE: Vito Tambone
COMITATO DEI COLLEGI E DELLE ASSEMBLEE:
Presidente: Schaffer Paul,
Segretario: Giuffrida Francesco
Consigliere: Citarella Gaetano
COMITATO ESECUTIVO NAZIONALE:
Presidente: Luigi Cutri
SOVRINTENDENTI DEI DIPARTIMENTI DEL COMITATO ESECUTIVO NAZIONALE
Cultura , teologia e formazione: Tambone Eliseo
Attività socio assistenziali: Caito Elia
Missione ed evangelismo: Russo Samuele
Attività Intercomunitarie: Scarallo Giuseppe
Didattica: Bogliolo Stefano
Media e Comunicazione: Forziati Ezio
Rapporti e Sviluppo: Caito Giovanni
Amministrazione: De Candia Lucrezia
Attività Giovanili: De Tullio Saverio
COMMISSIONE DEI REVISORI:
Coordinatore: Sala Luca
Revisori: Citarella Luigi – Avilia Carmen.
COLLEGIO DEGLI ANZIANI:
Decano: Iamunno Vittorio
Coadiutori: Bruni Marco – Renni Giovanni
da: http://www.assembleedidio.it/pages/organigramma.asp
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Ora, è evidente che ci troviamo davanti ad un’alleanza che la Scrittura condanna, perché le Chiese Valdesi-Metodiste, praticano il battesimo per aspersione e il battesimo dei bambini, e sono Chiese cessazioniste cioè credono che i doni dello Spirito Santo siano cessati con la morte degli apostoli oltre che Chiese che rigettano il battesimo con lo Spirito Santo come esperienza successiva alla conversione e il cui segno esteriore è il parlare in lingue (in riferimento alla Chiesa Valdese poi ricordo che i Valdesi sostengono l’eresia ‘una volta salvati sempre salvati’). E non solo, sono Chiese che accettano l’aborto, che è omicidio, e sono favorevoli sia all’omosessualità che al riconoscimento giuridico delle coppie omosessuali. In merito a queste ultime posizioni però nel documento viene detto che ‘le differenze e divergenze su alcune questioni etiche non sono un impedimento alla comunione tra le nostre chiese’!!
Questa alleanza naturalmente conferma come in ambito Pentecostale ci sia la tendenza ad allearsi con coloro che in ambito Evangelico dimostrano non solo con le parole ma anche con i fatti di sprezzare la Parola di Dio. Ma ve li immaginate gli apostoli allearsi o collaborare con persone che si dicevano discepoli di Cristo ma che battezzavano per aspersione e per giunta i bambini, rigettavano il battesimo con lo Spirito Santo e la manifestazione dello Spirito Santo, e approvavano l’omosessualità e l’aborto? Io no, perché essi camminavano nella luce, e come persone che camminavano nella luce si studiavano di piacere a Dio in ogni cosa e di attenersi fermamente a tutto il consiglio di Dio senza fare compromessi con nessuno.
Ma evidentemente ad alcuni che si dicono Pentecostali non importa proprio niente di piacere a Dio in ogni cosa e di attenersi fermamente a tutto il consiglio di Dio, e difatti sono pronti al compromesso, sono pronti a vendere la verità o parte di essa per un piatto di lenticchie!
Purtroppo, questo delle AD è l’ennesimo cattivo segnale proveniente dal Movimento Pentecostale, che non lascia presagire niente di buono ma solo del male. D’altronde è necessario che queste cose avvengano, in quanto sono il preludio dell’apostasia che deve venire prima della venuta del Signore, ma guai a coloro per cui avvengono.
Quanto a noi riproviamo con ogni franchezza queste alleanze, che sono fatte senza lo Spirito di Dio, e che appunto per questo portano solo confusione, disordine, e dissolutezza in mezzo alla Chiesa di Dio.
Vi esorto dunque, fratelli, a riprovare anche voi queste alleanze, e se per caso vi venissero proposte, vi esorto a rigettarle, perché sono dal diavolo.
So bene che molti Pentecostali nel leggere queste mie parole rimarranno scandalizzati e indignati, ma ormai sono abituato a vedere Pentecostali indignarsi e scandalizzarsi quando leggono o vedono cose giuste anziché indignarsi quando leggono o vedono le cose storte in abominio a Dio. Purtroppo quando non si ama la verità con tutto il proprio essere, quando non c’è timore di Dio, quando manca la conoscenza, e quando la Bibbia diventa un libro a cui si fa dire quello che si vuole, accade proprio questo: il male viene chiamato bene, e il bene viene chiamato male. Questi ribelli porteranno la pena della loro ribellione.
Concludo, fratelli, esortandovi a rimanere attaccati non solo al Vangelo ma anche alla sana dottrina, e a combattere strenuamente in difesa sia del Vangelo che della sana dottrina, turando la bocca a tutti i ciancia tori, ribelli e seduttori di menti che scorazzano in mezzo al Movimento Pentecostale, e che in questi ultimi decenni sono enormemente cresciuti di numero. Non abbiate paura di questi seduttori di menti, ma aprite la vostra bocca per riprovare i loro compromessi e i loro scandali.
Ai pastori delle AD, che hanno fatto questo patto, dico: ‘Ravvedetevi, e tornate a camminare per i sentieri antichi che avete abbandonato per prendere sentieri laterali in cui c’è solo confusione, disordine e dissolutezza: altrimenti l’ira di Dio si abbatterà su di voi’.
La grazia del nostro Signore Gesù Cristo sia con tutti coloro che lo amano con purità incorrotta
Giacinto Butindaro
……PER CHI NON CREDE
VEDI QUA
GIOV 3: 36 ………ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui.
1 GIOV 5: 12 ……………….chi non ha il Figliuolo di Dio, non ha la vita
GIOV 3: 36 ………ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui.
GIOV 8: 24 Perciò v’ho detto che morrete ne’ vostri peccati; perché se non credete che sono io (il Cristo), morrete nei vostri peccati
GIOV 3: 18………….; chi non crede è già giudicato, perché non ha creduto nel nome dell’unigenito Figliuol di Dio.
19 E il giudizio è questo: che la luce è venuta nel mondo, e gli uomini hanno amato le tenebre più che la luce, perché le loro opere erano malvage.
LUCA 3: 17 Egli ha in mano il suo ventilabro per nettare
interamente l’aia sua, ………ma quant’è alla pula la brucerà con fuoco
inestinguibile
13: 3 No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti similmente
perirete.
5 No, vi dico; ma se non vi ravvedete, tutti al par di loro
perirete
MARCO 16: 16 ………chi non avrà creduto sarà condannato
Matteo 3: 12 Egli ……… arderà la pula con fuoco inestinguibile
16: 22……….; morì anche il ricco, e fu seppellito.
23 E nell’Ades, essendo ne’ tormenti, alzò gli occhi e
vide da lontano Abramo, e Lazzaro nel suo seno;
24 ed esclamò: Padre Abramo, abbi pietà di me, e
manda Lazzaro a intingere la punta del dito nell’acqua
per rinfrescarmi la lingua, perché son tormentato in
questa fiamma.
25 Ma Abramo disse: Figliuolo, ricordati che tu
ricevesti i tuoi beni in vita tua, …….ma ora ………tu sei tormentato.
Giuda v 7 Nello stesso modo Sodoma e Gomorra e le città
circonvicine, essendosi abbandonate alla fornicazione
nella stessa maniera di costoro ed essendo andate dietro
a vizî contro natura, sono poste come un esempio,
portando la pena d’un fuoco eterno
13: 4 ………….Iddio giudicherà i fornicatori e gli adulteri
.21: 8 ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli,
agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a
tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di
fuoco e di zolfo, che è la morte seconda
APOC 22: 15 Fuori i cani, gli stregoni, i fornicatori, gli omicidi, gli
idolatri e chiunque ama e pratica la menzogna
……..PER IL CREDENTE CHE TORNA INDIETRO
VEDI QUA
EBREI 2: 1 Perciò bisogna che ci atteniamo vie più alle cose
udite, che talora non siam portati via lungi da esse.
,3 come scamperemo noi se trascuriamo una così grande
salvezza? La quale, dopo essere stata prima annunziata
dal Signore, ci è stata confermata da quelli che l’aveano
udita,
6: 4 Perché quelli che sono stati una volta illuminati e
hanno gustato il dono celeste e sono stati fatti partecipi
dello Spirito Santo
5 e hanno gustato la buona parola di Dio e le potenze
del mondo a venire,
6 se cadono, è impossibile rinnovarli da capo a
ravvedimento, poiché crocifiggono di nuovo per conto
loro il Figliuol di Dio, e lo espongono ad infamia
7 Infatti, la terra che beve la pioggia che viene spesse
volte su lei, e produce erbe utili a quelli per i quali è
coltivata, riceve benedizione da Dio;
8 ma se porta spine e triboli, è riprovata e vicina ad
esser maledetta; e la sua fine è d’esser arsa.
10: 38 ma il mio giusto vivrà per fede; e se si trae indietro,
l’anima mia non lo gradisce.
39 Ma noi non siamo di quelli che si traggono indietro a
loro perdizione, ma di quelli che hanno fede per salvar
l’anima.
2 pietro 2: 20 Poiché, se dopo esser fuggiti dalle contaminazioni
del mondo mediante la conoscenza del Signore e
Salvatore Gesù Cristo, si lascian di nuovo avviluppare
in quelle e vincere, la loro condizione ultima diventa
peggiore della prima.
21 Perché meglio sarebbe stato per loro non aver
conosciuta la via della giustizia, che, dopo averla
conosciuta, voltar le spalle al santo comandamento
ch’era loro stato dato.
22 È avvenuto di loro quel che dice con verità il
proverbio: Il cane è tornato al suo vomito, e: La troia
lavata è tornata a voltolarsi nel fango
EBREI 10: 26 Perché, se pecchiamo volontariamente dopo aver
ricevuto la conoscenza della verità, non resta più alcun
sacrificio per i peccati;
27 rimangono una terribile attesa del giudizio e l’ardor
d’un fuoco che divorerà gli avversarî
29 Di qual peggior castigo stimate voi che sarà
giudicato degno colui che avrà calpestato il Figliuol di
Dio e avrà tenuto per profano il sangue del patto col
quale è stato santificato, e avrà oltraggiato lo Spirito
della grazia?
30 Poiché noi sappiamo chi è Colui che ha detto: A me
appartiene la vendetta! Io darò la retribuzione! E
ancora: Il Signore giudicherà il suo popolo.
31 È cosa spaventevole cadere nelle mani dell’Iddio
vivente.
…….PER IL CREDENTE CHE VIVE SECONDO LA CARNE
VEDI QUA
MATTEO 5: 20 Poiché io vi dico che se la vostra giustizia non
supera quella degli scribi e de’ Farisei, voi non entrerete
punto nel regno dei cieli
ROM 8: 5 Poiché quelli che son secondo la carne, hanno l’animo
alle cose della carne………….
6 Perché ciò a cui la carne ha l’animo è morte, ………….
7 poiché ciò a cui la carne ha l’animo è inimicizia
contro Dio, perché non è sottomesso alla legge di Dio, e
neppure può esserlo;
8 e quelli che sono nella carne, non possono piacere a
Dio.
13 perché se vivete secondo la carne, voi morrete; ……….
Gal 5: 17 Perché la carne ha desiderî contrarî allo Spirito, e lo
Spirito ha desiderî contrarî alla carne; sono cose opposte
fra loro; in guisa che non potete fare quel che vorreste
19 Or le opere della carne sono manifeste, e sono:
fornicazione, impurità, dissolutezza,
20 idolatria, stregoneria, inimicizie, discordia, gelosia,
ire, contese, divisioni,
21 sètte, invidie, ubriachezze, gozzoviglie, e altre simili
cose; circa le quali io vi prevengo, come anche v’ho già
prevenuti, che quelli che fanno tali cose non erederanno
il regno di Dio
1 COR 6: 9 Non sapete voi che gli ingiusti non erederanno il
regno di Dio? Non v’illudete; né i fornicatori, né
gl’idolatri, né gli adulteri, né gli effeminati, né i
sodomiti,
10 né i ladri, né gli avari, né gli ubriachi, né gli
oltraggiatori, né i rapaci erederanno il regno di Dio
18: 8 Ora, se la tua mano od il tuo piede t’è occasion di
peccato, mozzali e gettali via da te; meglio è per te
l’entrar nella vita monco o zoppo che l’aver due mani o
due piedi ed esser gettato nel fuoco eterno.
9 E se l’occhio tuo t’è occasion di peccato, cavalo e
gettalo via da te; meglio è per te l’entrar nella vita con
un occhio solo, che l’aver due occhi ed esser gettato
nella geenna del fuoco.
…….PER CHI ADORA L’ANTICRISTO
VEDI QUA
APOC 14: 9 E un altro, un terzo angelo, tenne dietro a quelli,
dicendo con gran voce: Se qualcuno adora la bestia e la
sua immagine e ne prende il marchio sulla fronte o sulla
mano,
10 beverà anch’egli del vino dell’ira di Dio mesciuto
puro nel calice della sua ira: e sarà tormentato con fuoco
e zolfo nel cospetto dei santi angeli e nel cospetto
dell’Agnello.
11 E il fumo del loro tormento sale ne’ secoli dei secoli;
e non hanno requie né giorno né notte quelli che
adorano la bestia e la sua immagine e chiunque prende
il marchio del suo nome
………PER L’ANTICRISTO ED IL FALSO PROFETA
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19: 20 E la bestia fu presa, e con lei fu preso il falso profeta
che avea fatto i miracoli davanti a lei, coi quali aveva
sedotto quelli che aveano preso il marchio della bestia e
quelli che adoravano la sua immagine. Ambedue furon
gettati vivi nello stagno ardente di fuoco e di zolfo
……..PER IL DIAVOLO E LE PERSONE DA LUI SEDOTTE
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apoc 20: 9 E salirono sulla distesa della terra e attorniarono il
campo dei santi e la città diletta; ma dal cielo discese
del fuoco e le divorò.
10 E il diavolo che le avea sedotte fu gettato nello
stagno di fuoco e di zolfo, dove sono anche la bestia e il
falso profeta; e saran tormentati giorno e notte, nei
secoli dei secoli.
…….PER LA MORTE E L’ADES
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14 E la morte e l’Ades furon gettati nello stagno di
fuoco. Questa è la morte seconda, cioè, lo stagno di
fuoco.
………PER IL DIAVOLO ED I SUOI ANGELI
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25: 41 Allora dirà anche a coloro dalla sinistra: Andate via
da me, maledetti, nel fuoco eterno, preparato pel
diavolo e per i suoi angeli
46 E questi se ne anderanno a punizione eterna; ………
…….E PER CHI NON SARA’ TROVATO SCRITTO NEL LIBRO DELLA VITA
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APOC 20: 15 E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della
vita, fu gettato nello stagno di fuoco.
QUINDI NESSUNO S’ILLUDA PERCHE’ DIO DICE:
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GEREMIA 1: 12 ‘………io vigilo sulla mia parola per mandarla ad effetto
rapimento segreto
In data 17 Ottobre 2009, presso il nuovo locale di culto della Chiesa ADI di Matinella (SA), di cui è pastore Renato Mottola, si è tenuto un culto di dedicazione del nuovo locale di culto. Tra gli altri sono stati invitati Antonio Felice Loria, presidente delle ADI (che poi ha predicato), il sindaco e il prete di Matinella che si chiama Carlo.
‘Il destino se lo crea l’uomo’
le lingue interpretate sono profezia
il giusto Lot dagli attaccato da un pastore delle ADI!
La fiaba dei tre diavoli …. raccontata da Davide Di Iorio, pastore della Chiesa ADI di Reggio Calabria
Dio non è un Dio come noi … è un matto, cioè proprio un sognatore!’
parole della figlia di un pastore ADI che viene fatta predicare dal pulpito
secondo Paolo Lombardo, il Signore ha salvato Saulo da Tarso perché questi era sincero, onesto, e amava Dio con sincerità
Le Assemblee di Dio in Italia si sono date anche alla produzione e alla realizzazione di cortometraggi!
Quando la Chiesa (in questo caso, una Chiesa ADI) ricorre al teatro per presentare il Vangelo
Le lingue più interpretazione corrispondono alla profezia’
LE A.D.I. HANNO ‘TOLTO’ IL FUOCO DALL’INFERNO E LA NUOVA GERUSALEMME DAL PARADISO
alla donna viene permesso di insegnare nelle scuole domenicali, e nei programmi radiofonici.
Il battesimo di luce ministrato da Elia e Mosè a Gesù sul monte santo
‘Non siamo favorevoli all’interruzione della gravidanza, ma lasciamo sempre la responsabilità alla persona’ (‘Tutte le risposte nell’Evangelo’, in Il Tempo, 3 Marzo 1995).
le buone opere che la Chiesa deve fare non è l’elemosina, le buone opere che la Chiesa deve fare sapete che cosa sono? Sono i piani che Dio ha per ogni credente che contribuiscono per il piano di Dio che ha per il mondo, la salvezza dell’umanità, la salvezza dell’umanità ….’
il credente non deve smettere di portare i propri figli a danza e in piscina, o di andare al mare, ma deve semplicemente smettere dal fare queste cose quando ci sono le riunioni della Chiesa!!
‘I cieli e la terra non saranno annientati ma solo rinnovati
Chi prima di convertirsi conviveva deve regolarizzare la relazione con il partner non credente che acconsente, sposandosi’
dare la decima
articolo delle adi sulla decima
blog cristiano evangelico pentecostale curato dal fratello di Giacinto